Il governo lascia la Lombardia in zona rossa fino al 3 Dicembre

Il governo ha deciso di lasciare la Regione Lombardia in zona rossa fino al 3 Dicembre. Il presidente della Regione Attilio Fontana infuriato per la decisione.

Il governo ha deciso di lasciare la Lombardia in zona rossa fino al 3 Dicembre. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana infuriato della decisione. “Restare in zona rossa significa non fotografare la realtà dei fatti e non considerare i grandi sacrifici compiuti dai cittadini lombardi” ha detto Fontana.

“All’interno del decreto in vigore sono presenti automatismi – ha continuato Fontana – secondo i quali la Lombardia è da due settimane pienamente nei parametri previsti per il passaggio in zona arancione. Ho fatto presente al governo che, così come si applicano automatismi in senso negativo, gli stessi devono essere attuati quando la situazione migliora”.

Attilio Fontana ha inoltre dichiarato che ha avuto un “confronto schietto e diretto con il ministro Speranza. Entrambi condividiamo che, secondo il modello delle ‘zone’ predisposto dal governo, la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione. Ci siamo lasciati con l’impegno di riaggiornarci molto presto per verificare quella che realmente può essere la data giusta per allentare le misure restrittive nella nostra Regione”.

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8 commenti

  1. Meglio prevenire che curare: forse è meglio che resti ancora un po’ zona rossa anche perché se si iniziassero ad allentare le restrizioni di lì a poco ci si ritroverebbe di nuovo al punto di partenza e tutti inizierebbero a protestare perché i vedrebbe un moltiplicarsi dei casi. Se si fa una cosa non va bene, se si fa la cosa opposta non va bene nemmeno quella: in poche parole… non si è MAI contenti.

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    • In effetti forse e meglio che i numeri calino ancora un po’… A parer mio la Lombardia però dovrebbe diventare zona arancione un prima dell’inizio delle vacanze natalizie in modo che la gente possa uscire e comprare…

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  2. Ovviamente nei negozi che permettono questo modo di fare acquisti e visto il periodo si potrebbe comprare principalmente Made in Italy per aiutare anche i piccoli e medi produttori che sono in grande difficoltà con questa pandemia che c’è in giro.

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