Europa League: Milan, qualificazione sofferta, ma ora c’è lo United

La qualificazione è arrivata, ma con un pareggio che non rassicura l’animo dei tifosi milanisti ormai in preda al terrore in vista della prossima partita con la Roma. La Stella Rossa non è sicuramente una squadra imbattibile, ha un grande carattere, ma anche molti limiti. Il Milan non è mai riuscito ad imporre il suo gioco anche quando gli avversari erano in dieci. Colpa di Pioli o dei giocatori? Sicuramente gli interpreti milanisti non son al top, Romagnoli è in forte crisi, Rebic idem mentre Calhanoglu e Ibra vagano in attacco senza un aiuto o un supporto, visto che gli esterni faticano a smarcarsi. Leao non ha mai fatto un contro movimento, Castillejo si è visto più nella fase difensiva che in quella offensiva. Il gioco, infatti, non è stato trascendentale, era lento e sterile. Non c’è da stupirsi che il gol di Kessie sia arrivato su rigore. Anche la Stella Rossa non architettato un possesso palla eccellente, ma l’atteggiamento era superiore a quello degli avversari, grazie a ciò sono riusciti a pareggiare al 90′ all’andata e a continuare ad impensierire i rossoneri anche se con un uomo in meno. Il pareggio è nato da un uno contro uno tra El Fardou Ben e Romagnoli dove ha prevalso il francese che ha poi finalizzato con una rasoiata rimarcando ancora una volta i limiti del difensore italiano. Ora il Milan trema per il campionato, ma anche per le coppe perché agli ottavi incontrerà il Manchester United.

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