Cambiamenti climatici: a che punto siamo?

Ad oggi i cambiamenti climatici sono uno dei problemi più importanti e più difficili da risolvere del nostro pianeta. A che punto siamo?

Ad oggi i cambiamenti climatici sono uno dei problemi più importanti e più difficili da risolvere del nostro pianeta. L’evolversi della situazione potrebbe mettere a rischio la vita delle generazioni future. La causa principale è l’effetto serra provocato dall’utilizzo di energie non sostenibili e inquinanti.

La deforestazione e gli incendi

La deforestazione contribuisce all’innalzamento delle temperature e all’estinzione di specie animali. Il polmone verde della Terra brucia continuamente, ventiquattro ore su ventiquattro e ogni anno perdiamo circa 85 mila km quadrati. La rapidità con cui bruciano intere aree della terra è aumentato rispetto all’anno scorso. In soli tre anni in America Latina, In Asia e in Africa è bruciato un territorio grande come l’Italia.
Le ragioni della deforestazione variano a seconda del territorio ma spesso sono per motivi economici. In Indonesia si abbattono intere foreste per la coltivazione di palme (utilizzate per la produzione dell’olio di palma) e di alberi (per la produzione di cellulosa e carta). In Brasile invece vengono bruciate kilometri e kilometri di foreste per la coltivazione di soia. Per fermare la deforestazione e i continui incendi si devono fare due cose: mettere in atto un piano breve strategico per cercare di limitare i danni in più tempo possibile e avviare un piano a lungo termine per convertire la regione da inquinante a sostenibile. In Indonesia negli ultimi anni stanno limitando i fenomeni di deforestazione e gli incendi ma in Brasile il tasso di deforestazione è in aumento soprattutto nei primi quattro mesi del 2020.

Lo scioglimento dei poli

I poli sono uno degli habitat naturali più colpito dai cambiamenti climatici. Negli ultimi anni i ghiacci si stanno sciogliendo molto più degli anni precedenti. L’incremento di temperatura è in progressivo aumento. I chilometri quadrati di ghiaccio sono passati da 11 mln a 4 mln, l’ultimo aggiornamento è avvenuto nel 2019. Secondo alcuni studi entro il 2030 il ghiaccio non si formerà più in estate ma solo in inverno. La formazione del ghiaccio solo in estate provocherà un effetto di riflesso delle radiazioni ridotto e l’innalzamento del livello del mare.

I deserti e la desertificazione

Un’altra causa dei cambiamenti climatici è la desertificazione. Ogni anno una superficie grande quasi come il Portogallo diventa una parte del deserto. La desertificazione avviene in tutti i continenti a causa di diversi effetti climatici. Nel deserto sono frequenti le tempeste di sabbia e le raffiche di vento per 200 giorni all’anno. Le dune del deserto sono spostate continuamente dal vento il quale ogni giorno sposta tonnellate e tonnellate di sabbia.

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4 commenti

  1. l’aspetto a mio avviso più preoccupante che dovremo affrontare in futuro sarà l’emergenza umanitaria legata a questi cambiamenti. Terre aride nelle quali non si può più coltivare nulla finiranno per spingere milioni di persone a spostarsi in cerca di altri territori fertili, ciò creerà guerre fra popoli, fra poveri ed emarginati. A tutto questo si sommeranno i danni causati dal clima, sempre più intensi ed estesi…

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